25 novembre

Non tutti sanno che Mozart aveva una sorella maggiore, Maria Anna detta Nannerl, che suonava egregiamente clavicembalo, fortepiano e pianoforte.

La fanciulla era talentuosa tanto quanto il fratello e si esibiva con lui da bambina per le corti d’Europa, ma fu costretta ad accantonare lo studio per dedicarsi ad attività femminili. La giovane catturò più del fratello l’approvazione dei critici, tuttavia il padre Leopold decise di puntare sul figlio maschio perché i soldi non erano sufficienti per educare entrambi i figli. Purtroppo all’epoca solamente le famiglie più ricche potevano permettersi di avviare una donna alla professione di pianista, poiché soltanto i maschi ricevevano un compenso per le esecuzioni in pubblico.

A diciotto anni la carriera musicale della giovane Mozart fu così interrotta e ben presto sposò un ricco barone. Molti diranno che erano altri tempi, un altro modo di pensare, un’altra cultura. Purtroppo, nonostante siano passati circa tre secoli, mi rendo conto che ancora oggi si sottovaluta questa situazione.

Non ci si rende conto che la violenza non è solo quella che lascia segni sul corpo, anche spezzare dei sogni e non dar modo alla Donna di realizzarsi è violenza. I lividi lasciano tracce e col tempo magari passeranno, ma i sogni, quelli non passano mai

a cura di Cesario Cesaro